LE ERE

L'era, nel significato che qui interessa, sta ad indicare la data o l'avvenimento storico a partire dal quale si iniziano a contare gli anni, oppure anche il periodo di tempo che ha avuto tale avvenimento storico come inizio.

Diverse sono ancor oggi, nel mondo, le basi per il conteggio degli anni; e moltissime furono in passato, prima dell'affermazione dell'era cristiana, nel Medioevo.
Tra le pił importanti vanno ricordate l'era delle Olimpiadi (presso gli antichi Greci; anno base 776 a.C.), l'era della fondazione di Roma (anno base 753 a.C.), l'era di Diocleziano o dei martiri (così chiamata perché Diocleziano diede il via a feroci persecuzioni contro i cristiani; partendo dal 29 agosto 284, segna l'inizio del calendario copto), l'era della creazione del mondo alessandrina minore (usata nel calendario etiopico; anno base 5493 a.C.).

Larga diffusione ebbero anche l'era bizantina e l'era di Spagna.

L'era bizantina, detta anche greca o costantinopolitana, fu utilizzata tra il VII e il XVII secolo in Oriente, in Grecia e nell'Italia meridionale. Aveva come anno base il 5508 a.C. (in quanto anno presunto del principio del mondo) e capodanno il 1º settembre, facendo iniziare l'anno quattro mesi prima del nostro capodanno.

L'era di Spagna fu utilizzata tra il V e il XV secolo oltre che in Spagna, anche nella Francia meridionale e in Africa settentrionale. Contava gli anni a partire dal 1º gennaio del 38 a.C., anno in cui in Spagna venne adottato il calendario giuliano.

Il computo degli anni veniva anche effettuato indicando l'anno di impero e di consolato; quello di pontificato è ancor oggi adottato dalla Chiesa cattolica.

Un tentativo di creare nuove ere si è avuto negli ultimi secoli con l'era della Rivoluzione francese e, in Italia, con l'era fascista.


Il calendario Il calendario
Autore: Eugenio Songia
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Data creazione: 1/8/1998. Ultimo aggiornamento: 1/1/2014